Test del PSA

Il test misura la quantità di Antigene Prostatico Specifico (PSA) nel sangue1. Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata che normalmente si trova nel liquido seminale e, in quantità minori, nel sangue. Il suo dosaggio è molto utile per valutare la salute della prostata, ma purtroppo è anche un esame "imperfetto" perché può essere alterato per diverse patologie della ghiandola.

Se il PSA è presente in quantità alterata nel sangue, è possibile che sia un segnale di tumore della prostata, ma anche di iperplasia prostatica benigna o infiammazione/infezione della ghiandola. Oggi si ritiene che non esista un valore soglia di normalità, cioè che non esistano valori sicuramente preoccupanti o tranquillizzanti (quindi non bisogna farsi fuorviare dall'eventuale presenza o assenza dell'asterisco nel referto dell'esame).

L'interpretazione del risultato deve essere fatto da medici esperti che valutino il valore in correlazione all'età del paziente, al volume della prostata, alle variazioni nel tempo dell'esame e alla presenza di familiarità per il carcinoma della prostata. Bisognerebbe eseguire il prelievo dopo 48 ore di astinenza da rapporti sessuali e sforzi fisici e possibilmente sempre nello stesso laboratorio.

Nella comunità scientifica c'è un ampio dibattito sull'utilità del suo dosaggio soprattutto in relazione ai dubbi sulla reale utilità di una diagnosi precoce del tumore3. In estrema sintesi si ritiene che debba essere effettuato:

  • nel paziente che non ha sintomi:
    • se sono presenti casi di tumore della prostata nei familiari più stretti
    • se il paziente, esaustivamente infermato dei pro e dei contro di una diagnosi precoce del carcinoma prostatico, lo vuole fare
  • nel paziente con LUTS (sintomi delle basse vie urinarie)
    • nei pazienti in buone condizioni con aspettativa di vita superiore ai 10 anni4
    • nei pazienti con iperplasia prostatica benigna nei quali il suo dosaggio è fondamentale per fare previsioni sull'evoluzione della malattia e quindi sull'utilità della terapia medica5

L'esame non dovrebbe essere effettuato nei pazienti anziani o con corta aspettativa di vita e nella fase acuta delle prostatiti.

Il dosaggio del PSA ha viceversa un ruolo fondamentale e imprescindibile dopo la diagnosi di tumore per decidere il tipo di trattamento da fare, per valutare l'efficacia della terapia e per seguire la malattia in ogni sua fase.

Riferimenti in letteratura
  1. http://www.cancer.gov/cancertopics/factsheet/detection/PSA - data ultimo accesso Dicembre 2018
  2. http://www.cdc.gov/cancer/prostate/basic_info/screening.htm - data ultimo accesso Dicembre 2018
  3. Marc R. Matrana, MD, MS and Bradley Atkinson, PharmD "Screening for Prostate Cancer: The Debate Continues" J Adv Pract Oncol. 2013 Jan-Feb; 4(1): 16–21.
  4. Linee guida AUA su BPH 2010 ultima revisione
  5. Linee Guida su LUTS correlati all'Iperplasia Prostatica Benigna, auro.it Associazione urologi italiani http://auro.it/wp-content/uploads/2013/11/lg12.pdf - data ultimo accesso Dicembre 2018

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